Call for proposals -Journalism Partnerships- Perchè è un buon bando.
La call Crea Cross è un invito a presentare proposte nel settore del giornalismo, nell’ambito della sezione trasversale (“cross-sectoral”) del programma Creative Europe.
Il bando è gestito da European Education and Culture Executive Agency (EACEA) e copre due temi principali:
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Topic 1: Journalism Partnerships – Collaborations
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Topic 2: Journalism Partnerships – Pluralism European Commission
Ogni proposta deve rivolgersi solo ad uno dei due topic: se si vuole partecipare ad entrambi, bisogna presentare due proposte separate.
Contesto e obiettivi
Il programma Creative Europe mira a:
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salvaguardare, sviluppare e promuovere la diversità culturale e linguistica europea;
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aumentare la competitività e il potenziale economico dei settori culturali e creativi;
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promuovere cooperazione artistica e culturale, mobilità, innovazione.
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Nel contesto trasversale, un obiettivo chiave è: promuovere un ambiente mediatico diversificato, indipendente e pluralista, alfabetizzazione mediatica, libertà d’espressione, dialogo interculturale e inclusione sociale.
Nel settore dei media, si rilevano sfide: trasformazione digitale, perdita di ricavi pubblicitari, chiusura di testate locale, rischio per il pluralismo.
Temi / Priorità / Attività finanziabili
Tema / Priorità generali
Si vogliono supportare azioni trasversali che:
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affrontino i cambiamenti strutturali e tecnologici del settore mediatico;
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promuovano un ambiente mediatico libero, diversificato e pluralista;
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sostengano standard elevati nel giornalismo, cooperazione transnazionale, alfabetizzazione digitale;
Topic 1 – Collaborazioni
Obiettivo: sostenere la sostenibilità economica dei media d’informazione, facilitare collaborazioni transnazionali, trasformazione digitale, nuovi modelli di business, standard di produzione. European Commission
Attività possibili: eventi, formazione online, workshop per professionisti dei media; programmi di scambio; mentoring; mapping di best‐practice; sviluppo di piattaforme tecniche; finanziamenti a terzi; modelli di business innovativi; standard editoriali indipendenza.
Topic 2 – Pluralismo
Obiettivo: supportare quei settori dei media che sono particolarmente rilevanti per la democrazia (media locali e regionali, giornalismo investigativo, media di interesse pubblico) e che rischiano di essere indeboliti dal cambiamento digitale, dalla contrazione delle redazioni o dalla desertificazione mediatica. European Commission
Requisito: almeno il 60% del finanziamento deve essere destinato a media d’informazione indipendenti.
Attività: creare uno schema di finanziamento (cascading grants) per sostenere media indipendenti; innovazione editoriale, modelli di revenue, diffusione e coinvolgimento del pubblico; strumenti tecnici, formazione; repertori di conoscenza; governance; standard editoriali.
Budget e scadenze
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Budget totale stimato: € 13.800.000.
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Topic 1 (Collaborazioni): € 6.900.000
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Topic 2 (Pluralismo): € 6.900.000
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Apertura del bando: 23 ottobre 2025
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Scadenza presentazione: 4 febbraio 2026 alle ore 17:00 CET
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Valutazione: febbraio-maggio 2026; comunicazione risultati: agosto 2026; firma degli accordi di sovvenzione: novembre 2026.
Requisiti di ammissibilità ed eleggibilità
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Proposte da inviare elettronicamente tramite il Portale Funding & Tenders.
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Proponente: entità giuridica (pubblica o privata) stabilita in uno dei paesi ammessi (Stati membri UE + paesi partecipanti al programma).
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Natural persons (salvo i lavoratori autonomi/selezionati) non sono ammissibili.
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Topic 1: consorzio minimo di 3 soggetti indipendenti da 3 paesi eleggibili.
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Topic 2: soggetto singolo o consorzio di almeno 2 soggetti da paesi eleggibili.
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Attività devono svolgersi nei paesi eleggibili; per Topic 2 almeno in 4 Stati membri UE.
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Durata indicativa del progetto: fino a 24 mesi.
Modalità finanziarie
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Topic 1: contributo massimo per progetto fino a € 2.000.000; finanziamento pari all’80% dei costi eleggibili.
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Topic 2: contributo massimo per progetto fino a € 2.500.000; finanziamento pari al 90% dei costi eleggibili.
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Costi eleggibili: personale, subappalto, acquisti, altri costi, supporto finanziario a terzi, costi indiretti (flat rate 7%).
Criteri di valutazione
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Rilevanza (35 punti): pertinenza rispetto agli obiettivi del bando; dimensione europea; innovazione; inclusione/diversità.
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Qualità del contenuto e delle attività (35 punti): metodi, pacchetti di lavoro, indicatori KPI, indipendenza editoriale.
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Gestione del progetto (10 punti): team, responsabilità, meccanismi di controllo, gestione rischi.
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Disseminazione (20 punti): come i risultati saranno trasferiti e usati da altri, scala d’impatto.
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Soglia minima complessiva per essere selezionati: 70 su 100.
Perché è un buon bando
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Risponde a una necessità reale: la crisi dei media tradizionali, la digitalizzazione, il rischio per il pluralismo.
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Ampia dimensione europea: favorisce collaborazioni transnazionali e imprese dei media da diversi paesi.
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Possibilità di ottenere sostanziosi finanziamenti (fino a 2 – 2,5 milioni €) per progetti ben strutturati e fino al 90% di copertura per i costi ammissibili.
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Due filoni distinti che permettono di scegliere tra innovazione/trasformazione (Topic 1) e sostenibilità pluralismo (Topic 2).
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Enfasi su inclusione, diversità, standard editoriali, sostenibilità ambientale: elementi che valorizzano il progetto per valutazione.

